Professione Freelance: ecco la guida passo-passo

freelance

Prima o poi nella vita, capita a tutti di esser stanco o insoddisfatto del proprio lavoro.

Una recente statistica conferma che i lavoratori più depressi sono proprio quelli che operano “sotto padrone”. Lo so che il termine può sembrare un po’ forte, ma così rendo meglio l’idea di frustrazione.

Questo è il momento in cui a tante persone comincia a frullare nella testa il termine “freelance“.




Diventare freelance, ci hai mai pensato?

Questa guida passo-passo per diventare freelance non risolverà ogni tuo problema e di certo non è ti farà arricchire dall’oggi al domani, soprattutto se le tue competenze lasciano a desiderare.

Ricorda, se non hai voglia di rimboccarti le maniche, dimentica immediatamente l’idea di metterti in proprio! Se invece sei realmente convinto di lasciare il tuo lavoro da impiegato e vuoi entrare a far parte del meraviglioso (quanto difficile) mondo dei freelance, ecco cosa devi fare per diventare il “capo di te stesso” e lavorare anche da casa.

Prima però ti svelo un segreto. Alle aziende, i lavoratori freelance costano meno dei dipendenti a tempo pieno.

Mentre questa maledetta crisi globale è ancora in vena di mietere vittime e molti dipendenti sono stati licenziati negli ultimi anni, tantissimi imprenditori stanno creando vere e proprie opportunità d’impiego per noi poveri freelance, soprattutto quando si parla di outsourcing.

Se hai un lavoro stabile, ma il tuo quinto senso e mezzo (cit. Dylan Dog) ti sta avvertendo che potresti perderlo da un momento all’altro, la via del freelancing è il modo giusto per distinguerti e non dipendere da un singolo stipendio.

Per questo motivo ho deciso di darti alcuni consigli che ti metteranno sulla strada giusta per incominciare!

Impara a venderti

brandUn freelance vende i propri servizi, il che sta a significare che vende se stesso come se fosse un brand.

Questa è una cosa fondamentale, sia nella vita reale che in quella online. Sei il gestore della tua attività e non puoi permetterti di sbagliare, pena l’oblio!

Lo so che non è semplice, ma stai certo che alla fine lo sforzo verrà ripagato, e dopo i primi contratti stipulati, prenderai fiducia in te stesso.

Il mio consiglio iniziale è quello di confrontarti con altri professionisti del tuo stesso settore: naviga sui loro siti web, scopri i lavori eseguiti, guarda come si presentano ai nuovi potenziali clienti.

No, non sto parlando né di emularli, né tantomeno di copiarli in tutto e per tutto, ma soltanto di fare del buon e sano benchmarking! Ricorda, non si smette mai d’imparare qualcosa dagli altri!

Se vuoi iniziare a costruire il tuo personal brand senza commettere errori, ti consiglio di leggere attentamente questo articolo: Il tuo personal brand in 10 mosse

Pensa ai tuoi successi, passati e soprattutto futuri

new customersEssere preparato nel proprio campo è tanto importante quanto trovare nuovi clienti. Anzi, ti dirò di più, è strettamente correlato!

Tutto deve essere perfetto, perché stai vendendo le tue capacità e con esse la tua personalità, le tue conoscenze e la tua esperienza.

Devi trasmettere sicurezza ed essere un forza irrefrenabile quando si tratta di spiegare quello che hai fatto nella tua vita, a cosa stai lavorando ora e quali sono i tuoi progetti futuri.

Devi fare la differenza rispetto ai tuoi competitor e non solo sul lavoro.

Questo ti renderà positivo in qualsiasi momento della tua vita, anche in quelli più difficili.

Tieni a mente: non devi essere bravo, devi essere il più bravo di tutti!

Parla con tutti di ciò che fai

Ex-colleghi, conoscenti, amici e familiari, sono tutti i benvenuti nel tuo nuovo mondo lavorativo.

Forse non te ne sei accorto, ma la più antica forma di pubblicità che ancora oggi, nonostante il mondo sia completamente digitalizzato, funziona a meraviglia è il passaparola.

Tutti devono sapere cosa fai e quanto sei bravo (se veramente lo sei); più si sparge la voce in giro, più sarà semplice ottenere nuovi contatti e quindi nuovi clienti.




Stila un prezzario per i servizi che offri

money euroQuesta è una questione delicata, soprattutto per chi è alle prime armi. Cerca di capire qual è il prezzo di mercato, confrontando le varie offerte del settore.

Quando vendi un servizio, non sottovalutare mai le possibili ore di lavoro che ci vorranno a terminare un progetto, neanche quelle extra. Sii sempre chiaro con il cliente, stilandogli un preventivo riportante nel dettaglio tutti i costi del tuo impiego.

Cosa ancora più importante, è quella di capire chi hai di fronte; con l’esperienza apprenderai quali sono i lavori che valgono la pena di essere presi e quali no, ma ancora di più, quali sono i clienti che apprezzeranno il tuo lavoro e quali invece ti renderanno la vita impossibile, oltre a non pagarti il prezzo pattuito.

Lavora almeno 8 ore al giorno

hourglassQuando comincerai a lavorare da casa e non avrai un capo ufficio che ti richiamerà all’ordine, il rischio di concederti troppi giorni di vacanza sarà costantemente dietro l’angolo.

Di certo, anche solo la possibilità di prenderti una vacanza quando meglio credi è semplicemente fantastica, ma non sopravvalutare la libertà e attieniti a un orario, che seppur flessibile, dovrà rappresentare sempre e comunque la tua routine lavorativa.

Io ho trovato il mio personale equilibrio lavorando di notte, lontano da distrazioni e nella quiete assoluta: in pratica comincio a lavorare verso le 18 di sera, sosto per la cena e mi rimetto sotto anche fino alle 5 di mattina; il giorno dopo di solito, se non ho impegni, dormo fino alle 11:30 e poi dedico il pomeriggio agli appuntamenti di lavoro.

Fai tuo questo concetto: il tempo non è una risorsa rinnovabile.

Smetti di chiederti cos’è meglio fare. Fallo e basta!

Lo so, non è per nulla originale, ma è il consiglio più efficace che ti possa dare in assoluto.

Non perdere tempo a chiederti cosa accadrebbe facendo questo piuttosto che quest’altro. Rimboccati le maniche, non rimandare a domani, e trova la forza dentro di te per agire, anche quando il lavoro sembra troppo difficile o i problemi sembrano insormontabili.

La vita del freelance non è per tutti, ma solo per i più coraggiosi!

Ogni giorno una nuova sfida

challengeQuesto è l’ultimo consiglio che voglio darti e non riguarda soltanto l’essere freelance.

Hai presente le farfalle nello stomaco che senti in certi momenti meravigliosi della tua vita?

Ecco, cerca di creare qualcosa che ti faccia sentire felice di vivere, sia scegliendo il lavoro che ami, che nella tua quotidianità.

La vita è un dono meraviglioso e non va di certo sprecato.

Sii gioioso e ricorda che questo tuo modo di essere sarà il miglior antidoto contro la mancanza di fiducia che da sempre si nasconde dietro la porta.


Con questa guida passo-passo, spero d’averti delucidato tutti i vantaggi e gli svantaggi d’intraprendere la carriera da freelance!

Resta connesso, alla prossima! 😉

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